07 agosto 2011

L’ASCENSORE, LA SCHINA LISCIA E LA TANA DELL’AQUILA

 

‘Mmattau ‘a purbiri. Tempu d’agostu, tempu di riposu, puru pa purbirata. Dopo mesi e mesi di travagghiu ininterrotto, dallo scorso 3 agosto e fino ai primi di settembre tacciono e taceranno anche i marteddhi pneumatici e la trivella del cantiere del costruendo ascensore che dovrà collegare la piazza di San Rocco con la via Marina, attraversando le viscere della roccia.

A chi puntu sunnu? Spiate voi. 027

Secondo le ultime notizie raccolte in loco, i lavori di costruzione del tunnel orizzontale, che attraverserà la Statale 18, sono a poco più di metà: sui 50 metri previsti, siamo a circa 26 metri, centimitru cchiù, centimitru menu.

Come già saprete, l’opira completa prevede la realizzazione di un “pozzo” verticale di circa 60 metri che sarà costruito sotto il livello attuale di piazza San Rocco –già in parte “scassata” anche nella parte superiore per consentire la demolizione di alcune strutture esistenti, incompatibili con il realizzando progetto.

Molte volte sia su questo blog che su www.malanova.it, chi scrive ha espresso critiche e riserve circa l’utilità e la praticità di quest’opera che, così come progettata, presenta indubbie difficoltà operative e richiede conoscenze tecniche di primo livello.

Per l’amor del cielo, non s’intende qui avanzare dubbi di alcun tipo circa le capacità dei progettisti o dei tecnici della ditta costruttrice. Quella che si è sempre criticata è stata la scelta di “occultare” l’opera dentro il costone roccioso a strapiombo sulla spiaggia delle sirene.

A modesto parere di chi scrive –condiviso per la verità da molti ‘ndigini scillesi- se l’ascensore fosse stato realizzato in maniera da scorrere esterno alla parete di roccia, sarebbe stato valorizzato in misura notevolmente maggiore sia come opera ingegneristica in sé, sia come attrazione turistica e di valorizzazione del nostro inconfondibile paesaggio, in quanto sarebbe stato visibile anche dalla dirimpettaia terra sicula.

Ma così non è stato. Si è preferita una soluzione indubbiamente più adatta a un contesto paesaggistico di montagna (vedi l’Oberland bernese, in Svizzera) ma sicuramente più dispendiosa sia sotto il profilo tecnico che squisitamente economico: l’importo dell’opera è quadruplicato rispetto alle stime effettuate per il progetto esterno originario.

Più volte ci si è chiesto il perché di questa scelta, giustificata con il fatto di impedire la “deturpazione” dell’ambiente scigghitanu. Motivazione che non teni ‘i nuddha manera, atteso che già per l’autostrada per esempio, del nostro territorio stannu facendu carni ‘i porcu!

La spiegazioni allura dove sta? La risposta ce l’ha involontariamente fornita una puntata de ‘La Grande Storia’ –uno dei pochi programmi che vali la pena di vedere anche d’estate.

Si parlava, in quella puntata, degli uomini del fuhrer, cioè di quei personaggi che –malanova!- nci tinnire ‘u saccu a quel demonio sotto forma umana che ha insanguinato il secolo scorso.

image Tra questi personaggi, c’era Martin Bormann, il ‘direttore dei lavori’ del regime nazista. Dell’architetto Roderich Frick è invece il progetto del rifugio di Hitler a 1800 mt. di altezza, nelle Alpi bavaresi, ribattezzato il 'Nido dell'aquila'

E’ uno dei luoghi più visitati della Bavaria. Si raggiunge attraverso un tunnel di 124 mt. scavato nella roccia. L’ascensore ha le pareti rivestite di ottone, è alto 124 mt e per percorrerlo ci si impiega solo 41 secondi (più di 3 m/s, poco meno di 11 km/h).

Un’opera di alta ingegneria –soprattutto considerando l’epoca in cui è stato realizzato (1938)- costruita in appena due anni. Ma il malefico dittatore, di certo, non pensava certamente ai sindacati né agli operai né, tantomeno, alla loro sicurezza sul lavoro. Tutt’altro, malanova m’havi aund’esti sarbatu!.

Non vogliamo certamente fare paragoni impropri, né le attuali condizioni storiche, per nostra fortuna!, presentano la benché minima similitudine con quegli anni bui del secolo scorso.

Se però consideriamo l’opera in sé le cose cangiano.

image Per chi non se ne fosse accorto, Scilla ha la forma di un aquila: ‘u casteddhu è ‘a testa; il molo del porto il becco; Chianalea e Marina Grande le due ali; San Giorgio il corpo centrale. In questo contesto ‘animalesco’, la piazza è giustu la schina liscia (che strano scherzo della natura!) dell’aquila!

Il costruendo ascensore di Scilla, rivestimenti d’ottone a parte (che a cose fatte non ci saranno), come dimensioni è poco meno della metà del comunque storico precedente bavarese: 50 metri di tunnel, 60 metri di dislivello da superare in ascensore in un tempo previsto in 24 secondi (2,5 m/s pari a 9 km/h)

Possiamo quindi dire che l’ascensore che porta al ‘Nido dell’Aquila’ è perciò l’antenato del costruendo ascensore che dal mare porterà alla schina liscia dell’aquila scigghitana.

L’ascensore nazista è diventato un’attrazione non di per sé stessa. Quello scigghitano, che porta alla schina liscia lo diventerà? Sarebbe la prima volta che una schina liscia fa qualcosa di buono!

Il timore è però che ‘stu binirittu ascensori non finisca piuttosto col rivelarsi la tana dell’aquila. ‘Na cosa ‘mmucciata sutta terra, che nessuno avrà voglia di vedere ma, soprattuttu, ‘na cosa contro natura. Avete mai visto la tana di un’aquila?

19 luglio 2011

OSPEDALE DI SCILLA:LA COMMISSIONE PARLAMENTARE RICONOSCE L’IMPORTANZA DELLO ‘SCILLESI D’AMERICA’

image E’ passato qualche mese da quando ce ne siamo occupati l’ultima volta, ma l’attenzione verso l’Ospedale “Scillesi d’America” è sempre alta.
L’occasione per tornare a parlare dello ‘spitale scigghitano ci viene offerta dalla pubblicazione da parte della COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SUGLI ERRORI IN CAMPO SANITARIO E SULLE CAUSE DEI DISAVANZI SANITARI REGIONALI della ‘Relazione sullo stato della Sanità nella Regione Calabria’.
Lasciamo da parte, in questa sede, i vari obbrobri riscontrati direttamente dalla Commissione Parlamentare nelle sue visite calabresi. Anche perché (ma questo non può certo consolare), da altre parti accade anche di peggio. Di molto peggio.
Concentriamoci invece sulle conclusioni cui è giunta la Commissione.
Secondo quanto affermato in una recente nota dal Segretario questore del Consiglio regionale, On. Giovanni Nucera “I risultati positivi del presidio ospedaliero scillese, facilmente rilevabili dai dati forniti dalla Commissione parlamentare sugli errori sanitari, confermano la necessità e l’utilità di mantenere attivo un presidio che, nel corso del 2010, ha incrementato il suo volume di attività per circa il 20%
L’On. Nucera fa poi delle considerazioni che, senza vuliri fari i saputi, da queste bande avevamo già fatto fin da quando si è cominciato a parlare di Piano Sanitario Regionale, nel DOSSIER MALUSPITALI, che vogliamo sia tenuto sempre presente da quanti hanno a cuore la struttura ‘spitalifira paisana.
Nel documento, partendo dalle stesse considerazioni fatte oggi dall’On. Nucera, si faceva presente in sostanza che –a parte numerose perplessità legate alla stessa proprietà della struttura in sé, vista la particolare genesi dell’ospedale scillese- “Il dato più attendibile e senz'altro più oggettivo che occorrerebbe prendere in considerazione è la densità di popolazione” e che secondo le previsioni originarie del P.S.R. l'offerta di posti letto nell'ambito della nuova Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria è il 31% in meno rispetto a quelli necessari!!! [vedi pagina 11 del Dossier Maluspitali]
Proprio da considerazioni oggettive, peraltro riscontrate dai numeri in tutta la loro drammatica evidenza, nasceva e si rafforzava in noi la convinzione che la struttura scillese deve continuare a esistere.
Nelle sue conclusioni, la Commissione Parlamentare prende atto che la riorganizzazione programmata delle reti assistenziali (ospedaliera, emergenza-urgenza e territoriale) è un provvedimento valido dal punto di vista generale, ma il fulcro della riorganizzazione sanitaria calabrese è rappresentato dal cronoprogramma dei processi di riconversione delle strutture esistenti (la metà delle quali dovrebbe essere chiusa!), operazione nella quale, inevitabilmente, rientra anche il nosocomio scillese, la cui riconversione dovrebbe avvenire entro il 30 Marzo 2012.
La parte più importante però, la Commissione la riserva nelle ultime due pagine. E non è un caso se proprio nella penultima pagina, scrive:
image
Dalla lettura di quanto sopra, dunque, emerge finalmente quel dato oggettivo su cui tanto abbiamo insistito e che oggi viene –vivaddio!-riscontrato da una Commissione Parlamentare:
per la tutela del diritto alla salute dei cittadini è necessario il miglior utilizzo possibile delle strutture esistenti, e tra di esse vi è certamente lo “Scillesi d’America”, del quale si chiede di “valutare l’effettiva esigenza della chiusura”.
Partiamo da qui, da questo importante riconoscimento tributato –seppur in maniera indiretta- all’Ospedale di Scilla da una Commissione Parlamentare.
Non è cosa da poco e –a nostro parere- bisognerà farla pesare in maniera forte e decisa in tutte le sedi opportune e con tutti gli Enti coinvolti nella decisione finale, prima fra tutte la Regione cui toccherà, malgrado tutto, la scelta definitiva.




07 luglio 2011

SCILLA: FINANZE A TEMPERATURA….POLARE

 

Negli ultimi tempi, e soprattutto nel periodo pre-elettorale, numerose ed altrettanto discordanti erano le voci circa lo stato di salute del bilancio del Comune di Scilla.

In questi ultimi anni, erano state diffuse voci via via sempre più allarmanti, ma mai c’era stato fatto sapere quale fosse la situazione reale.

Finalmente oggi sappiamo. E ci vengono i brividi per la “temperatura polare” che registra il termometro delle finanze scigghitane. Brrrrr!!!

L’Amministrazione comunale ha reso nota per mezzo di un manifesto pubblico, la situazione finanziaria delle casse comunali alla data del 30 Giugno 2011.

Dopo poco meno di due mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione, si è proceduto all’esame del bilancio e, come potete vedere dal manifesto riprodotto qui sotto, la situazione non è poi tanto allegra.

Manifesto_debiti_2011 Nelle ultime notizie che avevamo dato in merito (gennaio 2011) si parlava di circa 11 milioni di debiti.

La cifra è llevitata ancora nu pocu, tanto da sfiorare i -20 milioni!

Perplessità:

-il punto 2 (€ 2,8 mln) –fatture non pagate per lavori effettuati con contributi regionali e provinciali. Domanda d’obbligo: che fine hanno fatto questi contributi che dovevano essere utilizzati solo ed esclusivamente per pagare quei lavori?

-il punto 3 (€0,2 mln) .Occupazione demaniale per il lungomare di Marina Grande. Ebbene sì, il Comune (non) paga allo Stato anche l’attuale sede stradale della via Cristoforo Colombo e impianti annessi. La vicenda però, pare sia destinata a concludersi positivamente.

Ciò comporterà l’acquisizione di tutta l’area al patrimonio del Comune, che potrebbe poi regolare le eventuali occupazioni (a quel punto di suolo comunale) da parte di privati, con relativi nuovi introiti. Si spera!

-il punto 4 (€ 0,7 mln). Fornitura energia elettrica. Nell’era in cui potremmo essere ricchi grazie all’energia del nostro sole, Scilla non havi mancu i sordi mi pava ‘a luci!

-il punto 8 (€ 3,5 mln) –Fornitura di acqua potabile. Per logica, i soldi il Comune li dovrebbe prendere dai cittadini. Ma è evidente che l’acqua, a Scilla, non la paga nessuno (o quasi)

-i punti 9-10 (€ 1,4 mln): mancato pagamento del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e mancato pagamento per la manutenzione del depuratore La ditta che prima svolgeva il servizio raccolta RSU è stata ‘gentilmente’ messa da parte lo scorso anno. Ma evidentemente ancora l’hannu a pavari. Sulla voce depurazione, rassamu stari: è un discursu i mmer….

-i punti 12-13: Indennità d’esproprio e citazioni in giudizio per danni (€0,3 mln). se pensiamo che, a più di trent’anni di distanza, non è ancora completamente risolta la ‘grana’ dell’esproprio del campo sportivo, mi pigghia  ‘u friddu!

-il punto 17 (€ 2,3 mln) –Somme incassate per l’esecuzione di lavori (opere pubbliche). Tra queste dovrebbero rientrare, per esempio, i lavori per l’ascensore. Domanda: siamo sicuri che, una volta realizzati (quandu sarà!), queste opere fruttino più di quanto si è speso per realizzarle? Ho il fondato timore che solo per ammortizzare queste cifre, ci si impiegherà decine di anni.

-il punto 18 (€ 0,7 mln). Debiti con la banca. Dovrebbero essere anche il frutto –marcio- dei famosi contratti derivati e/o simili di cui in passato ha tanto parlato Report. C’è da stare all’erta per i prossimi trent’anni.

Questo, in breve, il quadro complessivo ri cunti ‘ill’ogghiu scigghitani.

E’ un olio che prima era bbonu, ma, col passare del tempo, sta diventando sempre più acido.

A dare qualche barlume (fioco) di speranza ci sono quei 5 milioni e rotti di euro che si pensa di poter incassare da imposte e tasse comunali non pagate.

Sarebbe una boccata d’ossigeno non da poco ma, se quei 5 milioni sono stati calcolati sulla base delle ultime bollette recapitate per l’ICI, allora stiamo freschi! Perché quella cifra dovrebbe essere letta almeno pari alla metà, se non addirittura ancora di meno.

Non ci sono alternative: dobbiamo metterci una mano sulla coscienza e l’altra… sul portafogli!

27 giugno 2011

LU CORI E LA TESTA

Diu l'omu plasmò dopu tutti 'i 'nimali,

a ogni razza criata fu superiori.

Di l'umana forza, su' ddui li signali:

pur s’ a li voti no’ sà,  ha 'na testa e nu cori.

 

Nc'è troppa genti chi sempri rici:

“Sii furbu, la testa tu ha' da usari.

Li to' iorna, vedrai, non vivi felici

se cu la 'mpigna non sa ragiunari”.

 

“Usa 'a muruddha e vedrai, basta pocu

p'aviri ragiuni di cu' è cchiù forti.

Di tutti l'atri ti farai cusì iocu,

comu tanti 'gnuranti, poviri storti!”

 

Ma ognun chi si criri cusì 'ntelligenti,

'a gioia n'a 'ccatta, non scansa 'u duluri.

'Chì la furba ricchizza, non servi a nenti,

resta 'nzipita 'a vita, senza sapuri.

 

Troppa genti mi rici “Non ha pinsari,

s'usi sulu 'a ragiuni, com' omu non crisci.

Fatti diri ru cori la strata ch'ha fari.”

Ma 'u cori, da sulu, poi ti trarisci.

 

Pirchì quand'è troppa 'a forza ru cori,

chi li vini ti inchi ch’ ‘a gula t'i 'ngruppa,

la fini tu fai di ddhi poviri tori

chi 'u russu ru sangu l'occhi nci stuppa.

 

Sì, senza vardari, fui p'a to' strata,

comu 'n orbu camini, tu nta lu scuru.

Sulu t'accorgi ch'è chiddha sbagghiata,

quandu sbatti e ti 'cciunchi, cuntr' a nu muru.

 

Cusì spessu la testa mali si usa,

e 'u cori si sperdi, si menti da parti.

E se fora si tira, è sulu 'na scusa,

custumi di scena 'i cu' recita ad arti.

 

Comu ha già scrittu pi l'omu 'a Natura,

di gioia, alla fini, 'n cacchi iornu nci resta,

a cu' pensa ed agisci cu giusta misura

e insiemi li usa: lu cori e la testa.

23 giugno 2011

DISPERSI IN LIBIA

 

Stando a quanto ci scrive uno dei numerosi emigrati che ci seguono, pare che ‘na vota, e’ tempi ra bonanima, quando non si avevano notizie di qualcuno da parecchio tempo si usasse l’espressioni “è disperso in Libia”.

La Libia, malu pi nui, è tornata prepotentemente alla ribalta dell’attualità causa bombardamenti mirati contro le incivili truppe del colonnello Gheddafi.

Ragion per cui, approfittiamo, visto anche che l’estate è arrivata da poche ore, per fare un rapido giro d’orizzonte tra i dispersi in Libia scigghitani, ovvero le opere pubbliche in corso di realizzazione a Scilla.

LAVORI ASCENSORE PIAZZA-MARINA GRANDE

Il leit-motif della più meravigliosa opera invisibile che la storia di Scilla conoscerà potrebbe essere: ogni tantu ramu ‘n puntu, aspittati ch’ora vu cuntu.

Dopo un inverno passato a…far passare l’inverno, con i lavori sospesi per via di problemi tecnico-burocratici legati al subentro di una nuova ditta, revisione del progetto –limitata a ciò che concerne i materiali inizialmente previsti, senza alcun altra modifica, da più parti vanamente auspicata- l’arrivo della primavera ha segnato l’inizio del risveglio dal letargo.

015 Da un paio di misati infatti, si è registrata un’accelerazione nell’esecuzione dei lavori di ‘sbucamento’ del costone, degni del miglior Schumacher dei tempi d’oro.

E così, iarmati di trivella, centine e quant’ altro, si procede giornalmente e fino alla scurata, a sfidare il costone roccioso con una velocità d’vanzamento che però è simile a quella di una tartaruga. Ecco quanto è stato realizzato del tunnel orizzontale fino alla data del 11 giugno:

027 Per le varie vicissitudini burocratiche di cui si diceva, la fine dei lavori è stata prorogata di cinque mesi rispetto alla scadenza originariamente prevista (febbraio 2011), per cui si lavorerà sicuramente fino a tutto il mese di luglio.  Quello che succederà dopo, tenendo conto che per il mese d’agosto i lavori dovrebbero essere sospesi “causa turisti”, non lo sappiamo.

Di certo c’è che i tempi di realizzazione si allungheranno ancora. Di quanto? Crediamo non lo sappia nemmeno ‘a megghiu mavara.

Vedi anche questo link

LAVORI DI CONSOLIDAMENTO DELLA RUPE DEL CASTELLO

Nonostante l’annuncio del finanziamento di € 900.000,00 risalga oramai all’agosto del 2009 (al tempo della polemica sulla Sagra del Pescespada), dei lavori veri e propri non si viri signu.

Anzi, sì, qualcosa si vede. Sono dei piccoli segnetti rossi che indicano i punti in cui sono stati fatti i sondaggi geologici per capire lo stato di salute della rocca, versante lato Chianalea, giusto nella zona soprastante l’area portuale, direttamente interessata a caduta di materiale lapideo che aveva allarmato –e non poco- i residenti, con tanto di st-in, striscioni e assemblea pubblica chiarificatrice.

E dopo i ripetuti sopralluoghi e la redazione del progetto preliminare, approvato a maggio 2010, si è passati allo studio geologico definitivo e quindi all’approvazione da parte della Provincia del progetto definitivo, datata 6 Agosto 2010.

Se non che, salta fuori l’inghippo (e ti pariva!). L’Autorità di Bacino della Regione, lo stesso giorno (!!) comunica che il progetto preliminare (risalente a tre mesi prima) non era “coerente con gli atti d’indirizzo del Piano Generale dei Finanziamenti” (Ah?).

L’Autorità di Bacino, precisava che nell’ambito del progetto –il cui ammontare complessivo è di € 1.200.000,00- “si sarebbe dovuto tenere conto di tutte le criticità presenti su tale contesto, ivi compreso il castello Ruffo di Calabria con il versante a strapiombo sulla infrastruttura portuale sottostante”.

Così, tra cambi di settore responsabile del progetto, rimodulazione dello studio geologico, ecc., si è dovuto redigere un nuovo progetto preliminare (e siamo arrivati a ottobre 2010) e quindi all’approvazione del progetto definitivo risalente al 1 Aprile 2011.

E’ un pesce d’aprile? Speriamo di no. Perché a fine aprile c’è stata la convocazione della conferenza dei servizi per l’acquisizione di pareri e/o nulla osta di legge per poter dare finalmente il via ai lavori.

Tutta la storia di cui sopra, la trovate in burocratese puro, cliccando qui.

PARCHEGGI NELL’AREA EX STAZIONE

Su questo fronte la situazione sembra essersi sbloccata e i lavori volgono ormai alla conclusione.

Il vecchio progetto (la prima idea risale a più di 10 anni fa) vedrà la luce a breve. Ecco alcune foto:

18_06_2011 002 18_06_2011 003

L’ingresso al parcheggio –che avrà una capacità di 80 posti macchina- avverrà dalla nuova rampa realizzata dopo il ponte del vallone Livorno, quasi all’altezza dell’incrocio tra la S.S. 18 e il tratto  lato Villa della salita Canaloni. L’uscita, avverrà attraverso la vecchia rampa d’accesso, che presenta una segnaletica orizzontale completamente rinnovata.

Altri dettagli li trovate qui.

In merito alla gestione, dovrebbe rimanere –almeno per ora- di competenza delle Ferrovie.

Stando a quanto si è potuto appurare, questo dovrebbe essere l’unico parcheggio sicuro che i turisti e gli scillesi potranno utilizzare. In via Marina, per il momento e fino al week-end appena passato, nessuna regolamentazione: si ioca a cu’ ‘rriva ‘u primu!

Sarebbe però opportuno che si pensasse in tempi brevi a metterle delle regole, perché noi calabresi e reggini in particolare, abbiamo un grosso difetto: se non ci costringono a fare una cosa, suli non ndi regolamu!

20 giugno 2011

NEDA*

 

A due anni dalla sua morte, l’Iran continua a lottare e spera ancora di ottenere la libertà, per non dimenticare il suo sacrificio.

 

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Pi la strata griravi a china gula
e dill’amici ignurasti l’invitu
“Non vi schiantati, ‘na pallottula sula,
chi vuliti mi esti, ed è tuttu finitu”.

Filosufa, guida, cantanti, pianista,
lizioni pi ‘n viaggiu aivi pigghiatu.
‘U to’ cori battiva pi nu giornalista,
e p’a libertà, ch’era un sognu sarbatu.

Di la Persia ‘ntica, era sì trasparenti,
nta l’occhi toi ddha bellezza ch’incanta.
L’espressioni decisa, sveglia la menti,
di donna moderna, chi non si schianta.

Ma tu ch’avivi tanta strata da fari,
pi curpa ‘i ‘n vigliaccu, non certu d’un omu
non iasti cchiù avanti e t’avisti a firmari
nta strata chi oggi già porta ‘u to’ nomu.

Brusciari sì, forti, ‘u to’ pettu sintivi,
mentri la vita ddhà ‘n terra rassavi,
tu ancora figghiola, di virdi vistivi,
russu era ‘u sangu chi ra bucca sputavi.

Ru to’ Paisi, pi nu stranu dispettu,
completasti ‘a bandera di tri culuri:
o’ virdi e o’ russu, ddhu corpu nto pettu,
‘ccucchiau di la morti lu iancu canduri.

E ‘na bandera già tu ‘ddivintasti,
‘u to’ griru la morti non fermerà:
‘a to’ forza e ‘u coraggiu tu li rassasti
a ‘n populu in cerca di libertà.

*Agli iraniani, in ricordo di Neda Salehi Agha Soltan

01 giugno 2011

RIFLESSIONI POST-ELETTORALI

Simbolo Lista SCILLA DOMANI 

Lo faccio per i miei figli”.

 

 

insieme porogresso

Ho guardato negli occhi i miei figli

e sono venuto a partecipare”.  

 

 

 

Queste due frasi, pronunciate da due giovani genitori nei giorni immediatamente precedenti e successivi alle recenti elezioni comunali, risuonano ancora nelle mie orecchie.

Adesso che il dado è stato tratto, che si è placata l’ondata adrenalinica che ha caratterizzato l’ultima settimana della campagna elettorale; adesso che è stata sostituita da un’ondata di indignazione per gli ultimi episodi vandalici che hanno visto Scilla sbattuta sulle prime pagine dei giornali locali; adesso che sembrano esserci stati i primi segni di un clamoroso risveglio della nostra comunità e in particolare la sua parte più giovane.

Lo facciamo seguendo la traccia del discorso riguardante il Medio Oriente e il Nord Africa, che il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, ha tenuto lo scorso 19 Maggio scorso presso il Dipartimento di Stato americano.

Obama, che è uno dei pochi a possedere il dono della chiarezza espositiva che distingue i leader, i grandi statisti dai politici “normali”, ha espresso dei principi e dei concetti che, seppur riguardanti il tema specifico del suo discorso, ben si adattano a ciò che stiamo vivendo a Scilla.

E lo stesso discorso di Obama, riprende in più parti –sia pur in maniera indiretta- il ragionamento che Stéphane Hessel ha proposto nel recente “Indignatevi”, che tanto scalpore e seguito ha destato in tutta Europa.

Proviamo perciò a farne una sorta di “adattamento” alla realtà scillese.

Dice Obama: “Ci sono volte nel corso della storia in cui le azioni di normali cittadini sono la scintilla di movimenti per il cambiamento .

E l’azione più normale e più nobile che un cittadino possa compiere è quella del voto. Un voto può segnare un momento di passaggio fondamentale, il risveglio per una società –quella scillese- tenuta insieme finora (e in questi ultimi 15-20 anni) dalla paura e dalla repressione. Sì, la paura delle proprie idee, represse dalla mancanza di riferimenti ma, soprattutto, dalla mancanza di dialogo.

Ma, come dice Obama: “Le società tenute insieme dalla paura e dalla repressione possono offrire l’illusione della stabilità per un po’, ma sono costruite su delle linee che alla fine si ridurranno in pezzi”.

La gente di Scilla, i giovani di Scilla in particolare, ne devono essere consapevoli e, perciò, reagire destandosi da questo stato soporifero. Devono indignarsi, cioè gridare a piena voce la propria dignità di esseri umani.

Guardatevi intorno, troverete tutte le tematiche che giustificano la vostra indignazione. Troverete situazioni concrete che vi porteranno ad una forte azione di cittadinanza. Cercate e troverete!” Questo è il perentorio appello che Stéphane Hessel rivolge ai giovani.

I giovani di Scilla hanno un grande motivo per cui indignarsi. Sì, devono essere indignati in primo luogo con loro stessi, per essere rimasti troppo a lungo nell’indifferenza del “non posso farci nulla, mi arrangio”.

Devono indignarsi per tutta quella serie di processi burocratici o pseudo tali, che durano tempi in(de)finiti e non producono mai risultati.

Devono indignarsi nel sentir parlare sempre delle “potenzialità” di Scilla e di constatare che esse non sono mai state trasformate in energia cinetica.

Ma, parafrasando ancora le parole di Obama, Scilla non potrà mai raggiungere il suo pieno potenziale –e quindi non avrà la forza necessaria per tradurlo in energia positiva- fin tanto che gran parte della sua popolazione più giovane non potrà realizzarsi qui, nella terra dove è nato e cresciuto e si è formato.

Nell’indignarsi, però, non possono non tenere presente una cosa molto importante: in quanto individui, essere umani, sono responsabili in prima persona. Infatti, come afferma Stéphane Hessel, “La responsabilità dell’uomo…non si può scaricare né a un potere né a un dio”.

Ma all’indignazione e alla responsabilità consegue l’impegno concreto, fattivo che, in una società democratica deve avvenire attraverso forme di partecipazione organizzata (associazioni, circoli culturali, movimenti, partiti).

E’ un impegno da portare avanti oltre che con responsabilità, anche e soprattutto con umiltà, contando solo ed esclusivamente sulle proprie forze, sul proprio talento che, “è la più grande risorsa non sfruttata” -come dice Obama- che abbiamo a disposizione ed evitando di ricorrere a mezzi che addirittura accelerino quella corsa –così di moda oggigiorno- a essere i primi, a voler ottenere sempre di più. Una corsa che il più delle volte finirebbe col rivelarsi inutile e dannosa.

I giovani di oggi possono contare su un’”arma” nuova, moderna, potente: la comunicazione in rete, la condivisione istantanea di progetti, idee, emozioni.

Dice il Presidente statunitense: “Cellulari e social network consentono ai giovani di collegarsi e organizzarsi come mai prima d’ora. Così è emersa una nuova generazione. E le loro voci ci dicono che il cambiamento non può essere negato.”

Quindi, vi è una sola strada: il confronto continuo tra i giovani e le istituzioni, a qualunque livello ma in primo luogo quello locale, nell’elaborare idee e progetti e nella loro successiva traduzione in atti concreti di politica sociale e territoriale.

Ma non basta. Perché il dialogo cittadino-istituzione sia realmente efficace, lo stesso dialogo ci deve essere all’interno delle istituzioni stesse,tra chi governa e chi sta all’opposizione.

Un dialogo fatto, anche questo, di continui scambi di idee e proposte, nel quale devono essere presenti due ingredienti:

- il rispetto per le reciproche posizioni, e la capacità di ascolto ciascuno delle istanze dell’altro.

Comportamenti dovuti sia perché dettati dalla civiltà, sia perché sarebbe altamente inverosimile e altrettanto altamente presuntuoso credere che la verità e la ragione siano sempre e comunque da un lato solo.

- La trasparenza nell’adempimento del mandato ricevuto. Forte, in tal senso, è il richiamo di Obama: “Nel 21° secolo, informazione è potere, la verità non può essere nascosta, e la legittimità dei governi dipenderà in definitiva da cittadini attivi e informati.”

In breve: dobbiamo riscoprire tutti quel senso civico che è l’ingrediente unico ed indispensabile che forma l’individuo e quindi la società in cui vive.

Per Scilla, è appena cominciato il tempo di una nuova speranza. Per essere realisti, diciamo però che anche in altre occasioni e sempre in concomitanza con nuove elezioni (circa 15 anni fa), c’era stato il sentore di una nuova stagione che però, finì piuttosto precocemente.

Quello spirito adesso sembra sia rinato. L’auspicio è che esso duri e si prolunghi nel tempo e vada ben oltre “i giorni dello spumante”, nei quali si è ubriachi di voglia di fare. Ecco, vorremmo tanto che quello spirito d’iniziativa non sfumi, non evapori come le bollicine dello spumante.

Riassumendo gli slogan adottati dalle due liste civiche nella recente competizione elettorale, diciamo che ci sono tutte le condizioni, la possibilità, la consapevolezza delle proprie capacità e l’indignazione giuste per proseguire in questo cammino insieme verso il progresso per la Scilla di domani.

Siamo sicuramente consapevoli che in questo cammino, come afferma Obama, “Non c'è nessuna linea retta verso il progresso, e la difficoltà accompagna sempre una stagione di speranza”, ma dobbiamo impegnarci, dobbiamo provarci. Lo dobbiamo a noi stessi. Lo dobbiamo ai nostri figli.

08 maggio 2011

CARRIALANDI

 

Malaversioni in dialettu scigghitanu di “Spendi spandi effendi” di Rino Gaetano

[Il testo originale: http://www.angolotesti.it/R/testi_canzoni_rino_gaetano_882/testo_canzone_spendi_spandi_effendi_28630.html]

A menza matina, chi ‘u suli già mina,

di cafè pavati ‘a to’ panza è già ‘sì china.

Si’ ‘ndaffaratu, peju ru ministeru,

ti cercunu tutti, ‘n paisi ‘nteru.

 

A’ fini ru misi, tu ‘rrivi cu ‘n ambu,

vo’ sempri ragiuni, fai ‘u seriu, ma quantu si’ strambu,

strambu e sceccu:chi è ‘a tabellina?

ma scarpi e vistitu su’ novi, sì, a’ matina.

 

Si’ carrìalandi, a’vogghia chi t’affendi

Si’ carrìalandi, a’vogghia chi t’affendi.

 

Pi tia fa’ la fila, la genti chi ha fretta,

ti criri ‘n grand’omu, assai ti rispetta:

ti cerca favuri p’ogni situazioni,

s’affida a’ to’ test’ ‘i sceccu, a la to’ prisunzioni.

 

All’occhi ‘i ‘sta genti, si’ ‘n omu perbeni,

tu ti senti realizzatu, pirchì ccà supra ti teni.

Pocu t’importa se non sai l’italianu

e chi arret’ e’ spaddhi ti riri ‘n paisi sanu.

 

Si’ carrìalandi, a’vogghia chi t’affendi

Si’ carrìalandi, a’vogghia chi t’affendi.

02 maggio 2011

PI CU’ VOLI IARI O’ LUTTU NTI OSAMA

 

AUND’ERA OSAMA BIN LADEN? NON SI TRUVAU PI QUASI 10 ANNI, TANTO CHE MOLTI CREDEVANO SI FOSSE RIFUGIATO NELL’ARUCAZZSTAN.

INVECE, IERI, 1 MAGGIO 2011, ‘U TRUVARU! ERA IN UNA NOTA LOCALITA’ TURISTICA DEL PAKISTAN, A ABBOTTABAD, CHE TRADOTTO IN ITALIANO SIGNIFICA: AH, BOTTA I SANGU!

SCIGGHITANI, VUI CHI NISCITI SULU PI IARI O’ LUTTU O E’ FUNERALI, VULITI IARI O’ LUTTU I OSAMA PURU VUI?

SUNNU SULU 8.105 KM DI STRATA E CI SI ‘MPIEGA 4 GIORNI E 4 URI.

CORAGGIU, FACITIVI A BALIGGIA, E NON VI SPIRDITI ‘N PACCU ‘I ZUCCURU E ‘NA BUTTIGGHIA I MARSALA ‘TOMBOLINI’.

‘A STRATA? VA RICU IEU:

image

Indicazioni stradali per Osama bin Laden's Compound, Abbottabad, Pakistan

Il percorso prevede il trasporto auto in traghetto. - altre informazioni »

Il percorso prevede il pagamento di pedaggi. - altre informazioni »

Scilla RC

1. Procedi in direzione sud su Piazza San Rocco

25 m

2. Continua su Via Umberto I

250 m

3. Svolta a sinistra e imbocca Via Matteotti

400 m

4. Svolta leggermente a destra verso A3

290 m

5. Mantieni la sinistra al bivio, segui le indicazioni per Salerno ed entra in A3

203 km

6. Prendi l'uscita Tarsia Nord verso Contrada Le Caselle/SS283

650 m

7. Mantieni la destra al bivio, segui le indicazioni per Taranto/Crotone ed entra in Contrada Le Caselle/SS283

Continua a seguire la SS283

13,8 km

8. Mantieni la destra al bivio, segui le indicazioni per Sibari/Taranto/Corigliano/Cassano ed entra in SS534

14,9 km

9. Svolta a sinistra e imbocca SS106radd

2,3 km

10. Continua su SS106

124 km

11. Entra nella E90/SS7 attraverso lo svincolo per Grottaglie/Brindisi

65,6 km

12. Svolta leggermente a destra e imbocca Viale Caduti di Via Fani

800 m

13. Continua su Viale Palmiro Togliatti

750 m

14. Continua su Viale Aldo Moro

950 m

15. Svolta a destra e imbocca Via Martiri delle Ardeatine

1,1 km

16. Prendi lo svincolo per Via Provinciale per Lecce

240 m

17. Svolta a destra e imbocca Via Provinciale per Lecce

400 m

18. Svolta a destra e imbocca Viale Arno

750 m

19. Continua su Prolungamento Viale Arno

650 m

20. Alla rotonda, prendi la 1a uscita

600 m

21. Svolta a destra verso Viale Albert Einstein

240 m

22. Prendi la 1a a sinistra in corrispondenza di Viale Albert Einstein

500 m

23. Prendi la 2a a sinistra

450 m

24. Prendi il traghetto Igoumenitsa - Brindisi per Ηγουμενίτσα

254 km

25. Svolta leggermente a destra e imbocca A2/E55/E90

Continua a seguire la A2/E90

Strada a pedaggio parziale

285 km

26. Mantieni la sinistra al bivio, segui le indicazioni per ΘΕΣΣΑΛΟΝΙΚΗ/Thessaloniki/E75 ed entra in E75

Strada a pedaggio parziale

12,7 km

27. Continua su Thessalonikis-Malgaron/Θεσσαλονίκης-Μαλγάρων/E90 (indicazioni per ΘΕΣΣΑΛΟΝΙΚΗ/Thessaloniki)

Strada a pedaggio parziale

1,9 km

28. Continua su E75

9,0 km

29. Prendi l'uscita 21 per entrare in Egnatia Odos/Εγνατία Οδός/A2/E90 verso Καβάλα/Kavala/Σέρρες/Serres/Χαλκιδική/Chalkidiki

13,8 km

30. Prendi l'uscita 23 verso Kavala/Σέρρες/Serres

1,1 km

31. Entra in Egnatia Odos/Εγνατία Οδός/A2/E90

331 km

32. Continua su Tekirdağ İpsala Yolu/D110/E84

Continua a seguire la D110/E84

Attraversa 10 rotonde

124 km

33. Svolta a destra verso İstanbul Blv/D110/E84

6 m

34. Prendi la 1a a sinistra verso İstanbul Blv/D110/E84

250 m

35. Svolta a sinistra verso İstanbul Blv/D110/E84

5 m

36. Svolta a destra e imbocca İstanbul Blv/D110/E84

Continua a seguire la E84

Attraversa 2 rotonde

50,6 km

37. Mantieni la destra al bivio ed entra in E-80

Strada a pedaggio parziale

394 km

38. Continua su E89

Strada a pedaggio parziale

127 km

39. Continua su Ankara Çevre Yolu/O-20/E90

23,0 km

40. Prendi l'uscita verso Ankara Konya Yolu/D750/E90

1,4 km

41. Mantieni la destra al bivio ed entra in Ankara Konya Yolu/D750/E90

Continua a seguire la D750/E90

301 km

42. Svolta a sinistra per rimanere su D750/E90

28,8 km

43. Entra in Ulukışla Girişi-K6

450 m

44. Entra in E90

Strada a pedaggio parziale

383 km

45. Continua su O-52

Strada a pedaggio

5,3 km

46. Prendi l'uscita per Adana-Şanlıurfa Otoyolu/O-52

Strada a pedaggio parziale

2,8 km

47. Svolta a sinistra e imbocca E90

18,6 km

48. Prendi lo svincolo

750 m

49. Prosegui dritto

3,8 km

50. Prosegui dritto su Adana-Şanlıurfa Otoyolu Birecik Bağlantısı

1,0 km

51. Prendi lo svincolo per la Adana-Şanlıurfa Otoyolu/O-54

76,8 km

52. Prendi l'uscita

270 m

53. Prosegui dritto

550 m

54. Prendi lo svincolo per la Şanlıurfa Diyarbakır Yolu/D885/E99

7,7 km

55. Svolta leggermente a destra per rimanere su Şanlıurfa Diyarbakır Yolu/D885/E99

Continua a seguire la E99

Attraversa 9 rotonde

388 km

56. Svolta leggermente a destra e imbocca D300

Attraversa 1 rotonda

72,1 km

57. Svolta tutto a destra verso Bitlis-Van Yolu/D300

1,2 km

58. Svolta a destra e imbocca Bitlis-Van Yolu/D300

Attraversa 1 rotonda

38,2 km

59. Alla rotonda prendi la 1a uscita e imbocca Bitlis-Hakkari Yolu/D975

Continua a seguire la D975

Attraversa 1 rotonda

161 km

60. Svolta a sinistra e imbocca E90

73,9 km

61. Continua su Sero

35,4 km

62. Continua su Nazlou/جاده نازلو‎

12,3 km

63. Svolta a destra e imbocca Qods

2,6 km

64. Svolta a sinistra e imbocca Abozar

14,6 km

65. Continua su Strada 16

97,6 km

66. Continua su A82

1,4 km

67. Continua su Strada 16

2,4 km

68. Continua su A82

10,5 km

69. Continua su Strada 16

2,8 km

70. Alla rotonda, prendi la 2a uscita

300 m

71. Svolta leggermente a destra e imbocca A82

850 m

72. Prendi l'uscita

96 m

73. Mantieni la sinistra al bivio

500 m

74. Prosegui dritto

3,7 km

75. Prosegui dritto su A01

12,6 km

76. Svolta a destra e imbocca Strada 2

474 km

77. Continua su Karaj-Qazvin Hwy

99,7 km

78. Continua su Tehran-Karaj Hwy/اتوبان تهران-کرج‎

17,3 km

79. Svolta tutto a sinistra per rimanere su Tehran-Karaj Hwy/اتوبان تهران-کرج‎

1,8 km

80. Svolta a sinistra per rimanere su Tehran-Karaj Hwy/اتوبان تهران-کرج‎

11,0 km

81. Esci su Jenah Hwy/بزرگراه جناح‎

1,2 km

82. Prendi lo svincolo

230 m

83. Alla rotonda, prendi la 2a uscita

3,0 km

84. Prendi lo svincolo a sinistra

230 m

85. Svolta a sinistra

Attraversa 1 rotonda

3,0 km

86. Mantieni la destra al bivio

5,7 km

87. Prosegui dritto su Persian Gulf Hwy/بزرگراه خلیج فارس‎

14,9 km

88. Continua su Bozorgrah-e-Tehran-Qom

450 m

89. Continua su Persian Gulf Hwy

112 km

90. Svolta a sinistra verso قم - کاشان‎

10 m

91. Svolta a destra e imbocca قم - کاشان‎

1,2 km

92. Continua su Qom-Kashan Fwy/آزادراه قم-کاشان‎

23,2 km

93. Continua su Strada 7

65,9 km

94. Svolta leggermente a destra

1,0 km

95. Svolta tutto a sinistra verso بلوار علامه قطب راوند‎/بلوار علامه قطب راوندی‎

2,5 km

96. Alla rotonda prendi la 1a uscita e imbocca بلوار علامه قطب راوند‎/بلوار علامه قطب راوندی‎

6,6 km

97. Svolta a destra e imbocca بلوار دانشجو‎

450 m

98. Prendi la 1a a destra

260 m

99. Prendi la 1a a sinistra verso Boostan

500 m

100. Prendi la 3a a destra in corrispondenza di Boostan

1,4 km

101. Svolta a destra e imbocca میدان امام رضا‎

46 m

102. Continua su بلوار امام رضا‎

7,3 km

103. Continua su Qom-Kashan Fwy/آزادراه قم-کاشان‎

44,2 km

104. Continua su Isfehan-Kashan Fwy/آزادراه اصفهان-کاشان‎

9,0 km

105. Isfehan-Kashan Fwy/آزادراه اصفهان-کاشان‎ svolta a sinistra e diventa Strada 7

7,0 km

106. Continua su مسیر ورودی بادرود و ابیانه به اتوبان کاشان اصفهان‎

1,4 km

107. Continua su Strada 7

2,6 km

108. Continua su مسیر ورودی بادرود و ابیانه به اتوبان کاشان اصفهان‎

800 m

109. Continua su Strada 7

1,6 km

110. Svolta leggermente a sinistra

12,5 km

111. Prosegui dritto

850 m

112. Prosegui dritto su A80

101 km

113. Svolta leggermente a destra per rimanere su A80

32,0 km

114. Alla rotonda, prendi la 1a uscita

Attraversa 1 rotonda

4,2 km

115. Alla rotonda prendi la 1a uscita e imbocca A02

1,5 km

116. Svolta leggermente a destra per rimanere su A02

104 km

117. Alla rotonda, prendi la 3a uscita

2,0 km

118. Alla rotonda imbocca Shahid Beheshti

2,3 km

119. Alla rotonda prendi la 3a uscita e imbocca Beheshti/بلوار بهشتی‎

2,6 km

120. Alla rotonda prendi la 2a uscita e imbocca Modarres Blvd/بلوار مدرس‎

4,3 km

121. Alla rotonda, prendi la 2a uscita

1,0 km

122. Alla rotonda prendi la 2a uscita e imbocca Modarres Blvd/بلوار مدرس‎

850 m

123. Alla rotonda prendi la 2a uscita e imbocca A02

37,6 km

124. Svolta leggermente a destra verso 71 شمال‎/Strada 71

1,3 km

125. Prosegui dritto su 71 شمال‎/Strada 71

24,7 km

126. Prendi l'uscita a sinistra

290 m

127. Prosegui dritto

300 m

128. Alla rotonda prendi la 1a uscita e imbocca lo svincolo 71 جنوب‎/Strada 71

450 m

129. Svolta a destra e imbocca 71 جنوب‎/Strada 71

Continua a seguire la 71 جنوب‎

26,3 km

130. Continua su آیب الله کاشانی‎

5,1 km

131. Continua su A02

193 km

132. Svolta leggermente a destra

4,9 km

133. Svolta leggermente a sinistra

5,0 km

134. Svolta leggermente a destra verso A02

15,9 km

135. Prosegui dritto su A02

4,8 km

136. Mantieni la destra al bivio

6,3 km

137. Mantieni la destra al bivio

15,0 km

138. Svolta leggermente a destra per rimanere su A02

5,5 km

139. Prosegui dritto per rimanere su A02

61,1 km

140. Continua su صدوقی‎

550 m

141. Svolta a destra in کمربندی‎

2,4 km

142. Prosegui dritto su Imam Hwy/بزرگراه امام‎

1,0 km

143. Svolta leggermente a destra e imbocca Imam Khomeyni Hwy/بزرگراه امام خمینی‎

3,4 km

144. Prendi lo svincolo

300 m

145. Prosegui dritto

800 m

146. Prosegui dritto su شهاب‎

1,0 km

147. Alla rotonda, prendi la 1a uscita

26,2 km

148. Alla rotonda, prendi la 1a uscita

6,9 km

149. Prosegui dritto su A 02

17,4 km

150. Svolta leggermente a sinistra verso A 02

260 m

151. Svolta tutto a destra e imbocca A 02

Attraversa 2 rotonde

171 km

152. Svolta a destra e imbocca Strada 93

312 km

153. Svolta leggermente a destra per rimanere su Strada 93

140 m

154. Alla rotonda, prendi la 1a uscita

400 m

155. Svolta leggermente a destra verso Strada 93

1,2 km

156. Svolta a destra verso Strada 93

Attraversa 1 rotonda

280 m

157. Alla rotonda prendi la 3a uscita e imbocca Strada 93

Attraversa 1 rotonda

3,2 km

158. Alla rotonda prendi la 1a uscita e imbocca Strada 95

188 km

159. Svolta a sinistra

Attraversa 1 rotonda

31,4 km

160. Prosegui dritto

3,0 km

161. Svolta leggermente a destra e imbocca Kurumb Bazaar

1,3 km

162. Continua su Kurumb Rd

9,3 km

163. Continua su Saiyid Chah Rd

9,3 km

164. Svolta a destra e imbocca Main Road

4,1 km

165. Continua su Gawak Bazaar

2,1 km

166. Continua su Mand - Turbat Rd

42,3 km

167. Svolta leggermente a sinistra per rimanere su Mand - Turbat Rd

74 m

168. Continua su Turbat Rd/تربت روڈ‎

1,2 km

169. Continua su Nihing Bridge

350 m

170. Continua su Zubeda Jalal Road

20,8 km

171. Continua su Mand Rd/منڈ روڈ‎

24,8 km

172. Svolta a sinistra e imbocca Ratodero - Gwadar Motorway

101 km

173. Svolta leggermente a sinistra e imbocca N85

190 m

174. Continua su Panjgur Road/پنجگور روڈ‎

75,2 km

175. Continua su Hoshab Road/ھوشاب روڈ‎/N-85

Continua a seguire la N-85

58,1 km

176. Mantieni la destra al bivio

Continua a seguire la N-85

61,3 km

177. Continua su Panjgur Road/پنجگور روڈ‎

40,8 km

178. Continua su N-85

123 km

179. Continua su Zayaki Jangal Bypass

2,7 km

180. Continua su N-85

85,5 km

181. Svolta a destra e imbocca سراب روڈ‎/N-85

2,4 km

182. Mantieni la sinistra al bivio

54 m

183. Svolta leggermente a sinistra e imbocca Regional Cooperation for Development Hwy

195 km

184. Svolta a sinistra per rimanere su Regional Cooperation for Development Hwy

Attraversa 1 rotonda

22,9 km

185. Continua su RCD Highway/آر سی ڈی ہائی وے‎

14,9 km

186. Svolta a destra e imbocca N-50

306 km

187. Svolta a destra per rimanere su N-50

110 m

188. Prendi la 1a a sinistra per rimanere su N-50

Attraversa 1 rotonda

210 km

189. Svolta leggermente a destra e imbocca DIK Circular Rd

260 m

190. Continua su Indus Hwy/انڈس ہائی وے‎/N-55

Continua a seguire la انڈس ہائی وے‎/N-55

295 km

191. Alla rotonda prendi la 2a uscita e imbocca lo svincolo Ring Rd

400 m

192. Entra in Ring Rd

Attraversa 1 rotonda

8,1 km

193. Svolta leggermente a sinistra e imbocca Islamabad-Peshawar Motorway/M-1

116 km

194. Prendi l'uscita verso G.T. Rd

750 m

195. Mantieni la destra al bivio ed entra in G.T. Rd

4,5 km

196. Svolta a sinistra e imbocca Karakoram Hwy

33,6 km

197. Svolta a sinistra verso Karakoram Hwy

120 m

198. Svolta a sinistra in Shakarshah Rd

350 m

199. Svolta a destra e imbocca Karakoram Hwy

5,0 km

200. Svolta leggermente a destra per rimanere su Karakoram Hwy

1,0 km

201. Svolta a sinistra per rimanere su Karakoram Hwy

30,4 km

202. Svolta a destra e imbocca Jinnah Rd

26 m

203. Alla rotonda prendi la 2a uscita e imbocca Kunj Rd

350 m

204. Svolta a sinistra verso Hospital Rd

200 m

205. Svolta a destra e imbocca Hospital Rd

90 m

206. Prendi la 1a a sinistra

160 m

207. Prendi la 1a a destra

La tua destinazione è sulla destra

58 m

Osama bin Laden's Compound

Abbottabad, Pakistan

image

‘RRIVASTU! AH, BOTTA I SANGU MI HAVI!

24 aprile 2011

NOTTI ‘I PASCA

 

cero

Chista è la notti ch’è la cchiù scura,

chi ru niru cchiù niru amprima si tingi,

ddha petra ‘i sepurcu è pisanti, è dura,

è mortu ‘u Signuri e ‘u cori ti stringi.

 

Chista è la notti chi ritorna alla menti

com’ ‘a vita, ‘u mundu, tuttu è iniziatu:

ru scuru alla luci si passau nta nenti,

nta la piccula fiamma d’un focu ddhumatu.

 

Chista è la notti chi con emozioni,

liggendu li setti sacri scritturi,

si ricorda l’omu la so’ creazioni

e l’impegnu pigghiatu cu nostru Signuri.

 

Chista è la notti ch’ ‘u Signuri rissi

chi d’ogni curpa nui sim’ libirati,

si rinnova ‘u battiscimu, li nostri prumissi,

biniritta esti l’acqua chi lava i piccati.

 

Chista è la notti chi schiarisci, chianu,

‘chì Cristu, murendu, la morti ha sconfittu.

E’ la notti chi signa p’ogni cristianu,

pi la so’ vita un novu tragittu.

 

Nta chista notti, oh Cristu, mortu,

la nostra fedi, fa sì chi rinasca.

In cielu è andatu, in gloria risortu,

passata è la notti di la Santa Pasca.

09 aprile 2011

MA PIRDIMMU I CIRIVEDDHI? -PARTE III

image Torniamo a parlare del caso dei “cervelli in fuga” calabresi, pubblicando il testo del comunicato stampa emesso dagli ex stagisti della Regione Calabria, con gli aggiornamenti sulla loro situazione.

E' una situazione paradossale, che solo la Regione Calabria poteva essere in grado di creare.

Dal contenuto del comunicato emergono infatti aspetti formali che demoliscono la millenaria storia del diritto italiano e che, a parere di scrive, costituiscano dei validi motivi per far modificare la norma attualmente in vigore, il cui unico scopo è quello di non dare certezze.

Si registra infatti il primo caso al mondo in cui avvisi pubblici assurgono all'inedito ruolo di 'fonte normativa', superando il contenuto di una legge regionale!

Nella stessa legge regionale, non poche perplessità suscita la previsione della copertura finanziaria: a fronte di 350 giovani -per i quali, secondo la norma, dovrebbero essere reperiti € 3.500.000- la Regione stanzia un totale di fondi di € 550.000, utili a coprire la spesa per soli 55 ex stagisti.

Per l'esercizio finanziario 2011, la perla: la Giunta regionale quantificherà le risorse occorrenti in base alla manifestazione di interesse presentata dai soggetti pubblici interessati.

Praticamente, è come se la Regione attendesse le prenotazioni per noleggiare uno o più autobus, sui quali al momento non si sa quanti dei restanti 295 potranno salire.

Agli altri non resterebbe che...scappare a piedi!

 

Il testo del comunicato:

E’ sempre il caso dei partecipanti al Programma Stages 2008/2010 della Regione Calabria a tenere banco. Noi poveri sventurati attendiamo dal 20/10/2010, data in cui è scaduto il nostro “pseudo” contratto con la Regione, la possibilità di rientrare a lavorare negli Enti dove ci siamo distinti per merito come dimostrano le innumerevoli lettere indirizzate dagli amministratori locali ai Presidenti di Giunta e Consiglio Regionale.Cosa impedisce di fatto questo idillio? 

Il meccanismo assolutamente sconnesso, arcano e distruttivo che la Regione ha messo in atto. Già perché a più riprese la Regione, nella persona del Presidente della Giunta, del Consiglio, ed ogni singolo Consigliere hanno declamato a gran voce che noi giovani plurititolati siamo una risorsa da trattenere gelosamente, indispensabili, bravissimi e bellissimi. E la cosa è dimostrata anche dal fatto che hanno tutti votato all’unanimità la legge regionale n. 32/2010, legge che cita testualmente “Al fine di non disperdere il patrimonio di conoscenza già acquisito dai giovani impegnati nel "Programma Stages" (…) la Regione assicura l'erogazione di un contributo annuo di euro 10.000,00 a favore di soggetti pubblici, che si impegnano a stipulare, con ogni stagista, che abbia concluso con esito positivo tutte le attività di formazione previste dal Regolamento (…) tipologie contrattuali previste dalla normativa vigente per una durata non inferiore ai 12 mesi di lavoro”.

Peccato però che i fatti siano ben diversi. Intanto perché la legge è stata accompagnata da un avviso pubblico rivolto agli enti che assolutamente contraddice il contenuto della stessa: prevede una graduatoria che finanzia solo 55 stagisti (siamo circa 350). La priorità viene data a quei soggetti pubblici che s’impegnano a stipulare contratti full time o superiori ai 12 mesi. Ma questa novità non era assolutamente prevista nella legge. Accade questo perché la regione Calabria ha stanziato nel suo bilancio solo 550.000 euro per questa iniziativa, mentre la famosa legge,come già detto prima, prevede il finanziamento di ogni stagista per cui pervenga domanda di contrattualizzazione. Che fine faranno gli altri stagisti che “loro malgrado” non rientreranno nei primi 55 posti di graduatoria? Saranno solo sfortunati e colpevoli di trovarsi in Enti impossibilitati da dissesti o normative nazionali (legge Brunetta) ad aggiungere soldi per i loro contratti. Da mesi ormai continuiamo a rivendicare l’attuazione della legge e riceviamo continue rassicurazioni verbali (verba volant, scripta manent!!) sul fatto che nessuno resterà fuori. Ma affinché questo accada realmente è necessario che la Regione si impegni a realizzare una integrazione in bilancio delle somme necessarie. Integrazione che ci viene promessa da chicchessia ma solo a parole e per metterci a tacere in un angolo. E’ ormai palese che i Signori della politica Calabrese ci stanno solo prendendo in giro, lasciandoci “a spasso” ormai già da sei mesi e senza prospettive ravvicinate all’orizzonte. Soprattutto fuggono dalle loro responsabilità, perché scriviamo articoli, chiediamo incontri, e nessuno riesce a darci delle risposte concrete, forse perché troppo impegnati con il Governatore Scopelliti ad organizzare “specchietti per allodole” come i meeting per parlare delle problematiche giovanili tralasciando però il piccolo dettaglio della porta sbattuta in faccia ai giovani autoctoni più titolati. Ad esempio, sempre nella famosa legge 32/2010 c’è l’articolo 7 che cita testualmente “Alla copertura finanziaria, stimata per l'esercizio finanziario 2010 in euro 200.000,00, in ordine alla stipula dei contratti di cui al comma 1, si provvede con le risorse allocate all'UPB 4.3.02.02 dello stato di previsione della spesa del bilancio medesimo. Per l'esercizio finanziario relativo all'anno 2011 la Giunta regionale quantificherà le risorse occorrenti in base alla manifestazione di interesse presentata dai soggetti pubblici interessati.". [??????-n.d.r.]

Bene, perché qualche politico non ci spiega come mai hanno stanziato 200 mila euro per l’anno 2010 quando era assolutamente impossibile per gli enti contrattualizzarci dal momento che ancora non era neanche uscito l’avviso pubblico con relativo elenco ufficiale dei soggetti in regola con le attività del Programma Stages (elenco pubblicato sul Burc a fine febbraio 2011). 

E soprattutto, che fine hanno fatto questi soldi?E poi ancora, l’articolo 6 della succitata legge recita “La Regione si impegna, altresì, ad incentivare, da parte di soggetti pubblici e privati nei confronti degli stagisti, la realizzazione, di percorsi integrati (anche individuali) di orientamento, di alta formazione e di inserimento occupazionale, con risorse provenienti dai fondi comunitari strutturali”.Sono trascorsi sei mesi dalla legge e di questi “percorsi” non esiste traccia. In sintesi, c’è una legge disattesa, una legge che rappresenta una seria opportunità per noi giovani, vogliamo capire perché ad oggi è solo carta straccia ed ESIGIAMO delle risposte concrete. 

Basta prese per i fondelli, siamo stanchi e stufi di confrontarci con questa politica aleatoria ed inutile.

GRAZIE.

Comitato Programma Stages 2008/2010

[testo ripreso da http://generazionep.ilcannocchiale.it/]

06 aprile 2011

FANTAPOLITICA

 

317925 Constatato che non vi sono i numeri previsti per l'elezione a Presidente della Repubblica poiché non vi sono fondi a sufficienza per "reclutare" altri parlamentari, l'alternativa per arrivare ad avere un potere ancora maggiore è una sola:ripercorrere la strada tracciata nel ventennio tra le due guerre.

Si deposita –o meglio si fa depositare- un "disegnino di legge", quasi innocuo, inosservato;

si vende fumo e barzellette in pubblico, indossando casualmente una camicia nera e...

(alla prossima puntata)

[commento a “Un partito chiamato fascista” –di M. Gramellini]

03 aprile 2011

FRASI DA DIMENTICARE

 

"Certe frasi sputate in un momento di irritazione non vengono dal nulla. Incubano, magari per anni, in una palude di pensieri facili e brutti." [M. Gramellini]

Il bravo giornalista de “La Stampa” si riferiva al «Fate stare zitta quella handicappata del czz» rivolto con estrema gentilezza verso una parlamentare disabile che, non potendo utilizzare le mani,  applaudiva tramite terzi.

La frase di cui sopra fa comunque il paio con l’oramai arcinoto "foera di ball!" pronunciato da Bossi.

Gli son capitati davanti i migranti di Lampedusa e il cortese invito sembrava essere rivolto a loro.

In realtà, come nota argutamente da fine psicologo Gramellini, l’esternazione ha rivelato il pensiero profondo del capobanda leghista riguardo alla vera finalità -nelle sue intenzioni- del federalismo.

Che dire, sono Parole, suoni, voci, che pungono veloci –come cantava tempo fa Daniele Silvestri- ma che fannu smoviri nu pocu i nerbatura.

Da calafricano, educatamente ringrazio del pensiero e sentitamente ricambio. In calabrisi però!

28 marzo 2011

CLANDESTINO? NO, PRECARIO.

 

Lampedusa 1 L’altra sera conversavo con due amici, uno dei quali vive fuori Scilla ed era tornato al paesello giusto per qualche ora.

E’ uno dei tanti giovani che vive sulla propria pelle la non-colpa di appartenere alla cosiddetta “generazione 1000 Euro” (la metà e più dei quali quasi non basta per pagare affitto e bollette), pur avendo un lavoro per il quale ha doverosamente studiato, che, per giunta, gli piace e per il quale ha deciso, suo malgrado, di mullari barca e rizza scigghitani e trasferirsi da un’altra parte.

A un certo punto il discorso si sposta su un altro amico, pure lui scigghitanu, pure lui emigrato al Nord, pure lui appartenente alla stessa generazioni..

Mi raccontavano delle sue difficoltà iniziali con l’ambiente alt italiano. Difficoltà legate non certo al suo carattere, bensì al colorito della sua carnagione, diciamo così non propriamente…settentrionale.

Sono state e sono ancora oggi parecchie le volte in cui, per il suo aspetto, il nostro viene scambiato per maghrebino o africano del sub-Sahara, dipende dalla luminosità della giornata, che riverbera il colore della sua pelle.

E, con la solita carica di umorismo che caratterizza noi meridionali, il nostro mica s’offendi, come avrebbe fatto un Calderoli o un Castelli qualsiasi? Tutt’altro.

Invece di arrabbiarsi, il nostro gli ride in faccia, tipu Eddie Murphy, facendo risaltare ancora di più il contrasto tra il colore degli occhi e del viso e quello dei suoi denti.

Non sulu. Comincia a parlare in uno slang particolare, un misto di calabro-italico con accento finto arabo che ottiene come risultato quello di confermare alle annebbiate menti nordiche le loro errate certezze.

Friscu friscu di questa salubre e simpatica riscurruta, torno a casa e al tiligiornali sentu ‘na notizia: per limitare il fenomino degli sbarchi a Lampedusa, il ministro Frattini ha proposto di elargire «1.500-1700 euro [facimu 1600 e non si ndi parra cchiù? Aggiudicato!–ndr] per ogni immigrato che accetterà di tornare a casa e sarà aiutato a crearsi un’attività in modo che poi non abbia più la necessità di andare via».

Eh bravu o’ ministru! Bella idea!

M’ha fattu viniri in menti ‘na bella pinsata, che potrà tornare utile ai due amici di cui sopra e a molti altri che si trovano nelle loro stesse condizioni.

Vista la brillante proposta ministeriale, perché non approfittarne alla maniera…meridionale?

Basterebbe che questi miei due amici pigghiassero ‘na piccula barca a paleddhi, una di chiddhi mintuti a panza all’aria supr’ a spiaggia, e partissiru non per il Nord ma per il Sud.

Attraversassero lo Stritto di Missina e si dirigessero ddrittu ddrittu a Sud, passandu bastevolmente a Est dell’isola di Malta.

Dopu di che, basterebbe ancora poche miglia a Sud, cominciare ad avvicinarsi alla costa Est di Lampedusa, doppiare “Cala francese”, percorrere la costa Sud-Est parallelamente alla pista dell’arioportu isolano e approdare così, stanchi, morti e cunsumati al molo “Favaloro” di Lampedusa città.

Lampedusa 2

Qui, vuoi per la lunghezza della traversata, vuoi per l’aspetto malandatu ma soprattutto per i tratti somatici, i nostri non avrebbero difficoltà alcuna a mischiarsi alla moltitudine di poviri cristi africani che fuggono alla ricerca di un futuro, propria comu e’ scigghitani.

E me li vedo già lì, in fila, cu ‘na facci ‘i ‘mpigna da Oscar per la recitazioni, a riscuotere l’assegno dalle mani del ministro o di un suo delegato.

Bastano un paio di viaggi al mese, finché dura quest’emergenza, e “lavorando” di paleddha non più di 10 giorni, avrebbero praticamente assicurato più del triplo dell’attuale stipendio da precario.

Il panorama testé delineato, ovviamente è frutto dell’inconsapevole maloperato della mia muruddha. Dovrebbe essere impensabile, per una mente normodotata e per di più chiamata a confrontarsi con la realtà. Invece…

Non sarebbe infatti un bel giorno quello in cui a chi ti prende in giro perché considera il tuo lavoro un lavoro di serie B, con l’aggravante di farsi al contempo beffa di una buona parte dell’umanità, guardandoti in maniera compassionevole, ti chiede: “Clandestino?” E tu sarai costretto a rispondere: “No, precario.”

27 marzo 2011

A SCILLA UNA SCUOLA…FOTOVOLTAICA

Avete prisente la scuola media "G. Minasi", dai cui banchi, da più di 40 anni, son passati e passunu i figghioli scigghitani? Ebbene, la scola non ha ciaramiri (ovverosia tegole), ma la sua copertura è costituita da una soletta chiana, 'ncatramata il che, con la solita tecnologia che usiamo dalle nostre parti, significa: friddu si 'mbernu e caddu di 'stati.
Ebbene, in un futuro alquanto prossimo, il tretto della scuola non trasmetterà più né caddu né friddu ma energia!
Comu? Sfruttando tutta una serie di pannelli fotovoltaici.
Il progetto è stato approntato dall'ufficio tecnico comunale in collaborazione con i tecnici del programma "Stages 2008" della Regione Calabria ( vedi voce n. 10 dell’elenco) e prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico proprio sul tetto della scuola media scigghitana.
Ebbene, il progetto è stato ammesso in toto dalla Regione e sarà finanziato per un importo di € 97.577,82 su un investimento totale di € 121.635,60, usufruendo dei fondi POR-FESR 2007/2013.

La graduatoria -seppur provvisoria è stata approvata con Decreto n. 4519 dello scorso 1.4.2010 e il progetto presentato dal Comune di Scilla è al 276° posto su 377 presentati, dei quali solo 320 ritenuti ammissibili.

E' il primo passo verso la realizzazione di un progetto che non potrà che portare buoni frutti. L'auspicio è che i tempi burocratici e la successiva realizzazione tecnica dell'intervento non si protraggano oltre ogni limite dell'umana pacenzia.
Per chi vuole approfondire: http://www.regione.calabria.it/sviluppo/index.php?option=com_content&task=view&id=196&Itemid=41

18 marzo 2011

TO YOU

Versione ‘ngrisi di “A te” di Lorenzo Jovanotti (ma iddhu non sapi nenti)

The little birds like babies, curious and bold,
are peepin' out from the leafy branches,
oh, they are still numb with the winter's cold,
they're announcin' some good weather changes.

They welcome the sun with their joyful trill,
and they only stop just for sipping the dew,
they have been in their nest during winter's chill,
when the warmth of the rays was still out of view.

They're used to give us their own forewarn,
it is a good news the one they have to bring,
while the morning's taking the place of dawn,
oh, they are the first who can hail the spring.

I'm sure it's not, it's not for a case
if you're born in these days,
if you're born in these days.

Noble-minded girl, who with strong devotion,
each and every day  you follow your fate,
you give back the joy, you give good emotions,
you are  like the spring that's approachin' its date.

In the winter it's like you're in the haze of  steam,
takin' shape on the mirror when you take a shower.
Oh, it makes you blind and ev'rything's so grim
and you feel like lost, an engine without power.

You care the children like sailors when they are storm-tossed,
you the captain, so wise, at the helm in the booth
with your skills, it's sure, they cannot get lost,
you take them in safe, by pointing the route.

I'm sure it's not, it is not for a case
if you're born in these days,
if you're born in these days.

I'm sure it's not, it is not for a case
if you're born in these days,
if you're born in these days.

To the ones who are sailin' through the life in a stir,
you keep smiling and ready to answer their call,
as the sun in the spring, makes ev'rythin' so clear,
you clear up their way when they ride for a fall.

And so now, in this new awakening of the Nature,
we are hailing the spring, we're forgetting the cold,
now as good as bright they can see their future,
just in a few days, the flowers will unfold.

Noble-minded girl, who with strong devotion,
each and every day  you follow your fate,
you give back the joy, you give good emotions
you are like the spring that's approachin' its date.

And I'm sure it's not, it is not for a case
if you're born in these days,
if you're born in these days.
And I'm sure it's not, it is not for a case
if you're born in these days,
if you're born in these days.

17 marzo 2011

VIVA L’ITALIA!

 bandiera-italia

ATTO DI PROCLAMAZIONE DEL REGNO D'ITALIA

proclamazioneregnoditalia

VITTORIO EMANUELE II

Re di Sardegna, di Cipro, di Gerusalemme

ecc. ecc. ecc..

"Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:

Articolo unico:

Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia.
Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Da Torino addì 17 marzo 1861"

Vittorio Emanuele II

[Immagini e testo da http://www.ideenuovebinago.com/]

16 marzo 2011

OSPEDALE SCILLESI D’AMERICA: FACCIAMO LUCE SUGLI OSCURI ‘MAMAO’

scillesi “La giunta comunale è sempre stata presente e segue con estrema attenzione le azioni che porteranno alla riconversione del nostro nosocomio, anche perché il Piano regionale sanitario, è bene chiarirlo, non ha mai contemplato la chiusura di Scilla” [da ‘Gazzetta del Sud’ del 11.03.2011]

Per Ciccone i problemi relativi allo “Scillesi d'America”, che si sta spogliando a poco a poco di tutte le sue funzioni, non sono causate dalla riconversione in corso ma da “forze oscure” che remano contro il mantenimento della struttura. La proposta venuta fuori nel corso dell'assise è quella di creare una commissione per organizzare una manifestazione popolare per chiedere con maggior forza la richiesta avanzata da “Futuro donna”, ovvero che l'ospedale sia salvo [da ‘Calabria Ora’ del 15.3.2011]

C'è in atto un terrorismo psicologico da fonti ancora a noi sconosciute che punta alla liquidazione preventiva dell'ospedale, non si sa per quali interessi [da ‘Il Quotidiano’ del 15.03.2011]

La chiusura del reparto di Chirurgia e poi di Medicina non dipende dalla riconversione dovuta al piano sanitario regionale, varato dalla giunta Scopelliti e imposta dal governo, bensì dall'Azienda sanitaria provinciale, nella persona del commissario Squillacioti, «che è stato impossibile incontrare nonostante i tanti tentativi». «Ciò che accade nell'ospedale – ha proseguito Ciccone – non è una conseguenza del Piano sanitario. La riduzione del personale medico e i pensionamenti stanno portano l'ospedale a un collasso interno. Il momento è difficile e l'iniziativa dei cittadini è utile tenendo conto che momentaneamente, non essendoci la conferenza dei sindaci, è la dottoressa Squillacioti a decidere». Il sindaco propone così una manifestazione popolare attraverso la convocazione di un consiglio comunale aperto esteso ai sindaci dei paesi del comprensorio, a cui invitare anche il governatore Scopelliti e i vertici dell'Asp. [da ‘Gazzetta del Sud del 15.03.2011]

Bene bene bene. A Scilla si torna a parrari ru ‘Spitali.

Grazie all’iniziativa di raccolta delle firme promossa dal gruppo di “Futuro donna”, dopo il Consiglio Comunale di ieri si riaccendono le luci sulla vicenda dello “Scillesi d’America”. Sono state luci rimaste spente un po’ troppo a lungo, tanto da far temere un black-out.

Rispetto alle affermazioni fatte ieri dal primo cittadino e nei giorni precedenti da qualche assessore, vorremmo mettere in evidenza alcune cose.

1. E’ vero, il Piano Sanitario Regionale ha sempre previsto la riconversione dell’ospedale. Prima a centro di ricerca specialistico, poi a casa della salute, vale a dire a struttura che, pur non dotata di reparti specialistici, dovrebbe essere in grado di assicurare un’assistenza dignitosa nei casi più comuni e meno ‘complicati’.

2. Se la Giunta Comunale ha sempre seguito la vicenda, beh, in pochi se ne sono accorti. Ancora meno l’ha seguita il Consiglio Comunale, se consideriamo che l’ultima assise cittadina dedicata al tema risale a parecchi mesi or sono e che l’unico atto ufficiale espresso di comune accordo dai nostri rappresentanti è stata una –e dico una- relazione, peraltro piuttosto stringata.

3. Acclarato che quanto sta succedendo non è da imputare alle previsioni di questo sciagurato P.S.R., stando a quanto riferito dal primo cittadino, vediamo come stanno le cose, spulciando direttamente nelle ‘carte’ dell’ASP.

Delibera del Commissario Straordinario ASP Reggio Calabria n° 16 del 10.8.2010:

1) in nome del contenimento delle spese in materia di impiego pubblico, i trattenimenti in servizio equivalgono a nuove assunzioni!

Art. 9 comma 31 D.L. 78/2010: Al fine di agevolare il processo di riduzione degli assetti organizzativi delle pubbliche amministrazioni, [dal 31.7.2010] i trattenimenti in servizio previsti dalle predette disposizioni possono essere disposti esclusivamente nell'ambito delle facolta' assunzionali consentite dalla legislazione vigente in base alle cessazioni del personale e con il rispetto delle relative procedure autorizzatorie; le risorse destinabili a nuove assunzioni in base alle predette cessazioni sono ridotte in misura pari all'importo del trattamento retributivo derivante dai trattenimenti in servizio.

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Risultato: appena  i dipendenti festeggiano i 65 anni, festeggiano anche il loro licenziamento!

Delibera del Commissario Straordinario ASP Reggio Calabria n° 17 del 10.8.2010: dirigenti e medici con un’anzianità contributiva di 40 anni, si ndannu a iari pa casa!

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[Delibera del Commissario Straordinario ASP Reggio Calabria n° 362 del 30.11.2010]: Scilla, già compresa nel distretto di Villa San Giovanni, entra a far parte del Distretto Reggio Calabria 1

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[Delibera del Commissario Straordinario ASP Reggio Calabria n° 363 del 30.11.2010]: 

1) I Dipartimenti vengono ridotti da 17 a 5!

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2) I compiti di queste strutture sono i seguenti:

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3) Per ogni Dipartimento, queste sono le strutture presso cui si svolge l’attività:

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Il quadro è chiaru.

Al fine di recuperare il debito spaventoso causato dalle folli spese sanitarie del passato, si sono mandati a casa coloro che avevano raggiunto i quaranta anni di contributi, con soli sei mesi di preavviso!

Secondo le delibere di fine 2010, presso lo “Scillesi d’America” dovrebbero rimanere attivi i reparti di: medicina, cardiorespirazione, gastroenterologia, cardiologia, chirurgia e l’unità d’emergenza, pronto soccorso compreso.

Inoltre, nel programma triennale delle opere pubbliche 2010/2012 –approvato con Delibera n. 873 del 31.12.2009, per l’Ospedale di Scilla vengono previsti i seguenti interventi:

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per una spesa complessiva prevista € 758.983,52 per il 2010. La ristrutturazione (con progetto esecutivo) e l’adeguamento (a livello di studio di fattibilità) erano previsti nel corso dello stesso anno.

Entro la fine del 2011, con progetto esecutivo, era previsto il completamento del centro disabili (il cui costo totale è di € 217.053,42),  con un’ulteriore spesa di € 151.937,39.

Dunque, per lo “Scillesi d’America” ci sono progetti esecutivi e spese previste per € 590.937.39!

Il problema è che, a causa delle superiori disposizioni legislative nazionali, nel settore della sanità pubblica non vengono previste assunzioni. In pratica: non ci sunnu medici!

La cosa strana, però è che con Delibera n. 371 del 1.12.2010  e successiva Delibera definitiva n. 191 del 15.2.2011, è stata approvata la graduatoria dei medici convenzionati per l’assistenza primaria negli ambiti territoriali carenti.

In pratica: è stato previsto l’impiego dei cosiddetti medici di base. Allura i medici nci sunnu!

Sulu che si preferisce (o dovremmo dire preferiscono) prestare la loro opera all’esterno delle strutture ospedaliere –presidi o case della salute che siano, come previsto peraltro nel P.S.R.?

E certu, quandu unu avi u raffridduri, preferisce andare nell’ambulatorio del medico di famiglia piuttosto che andare a trovare lo stesso medico –e magari qualche cura in più- o’ ‘spitali. Sarà ‘na questioni psicologica? O unu sana prima pi ddaveru?

Si parla di ‘forze oscure’ fautori di ‘terrorismo psicologico’.  Insomma, roba da veri… mamau!

Ma vo’ viriri chi, liggendu liggendu abbiamo fatto venire ‘alla luce le forze oscure’? Insomma, vo’ viriri chi scoprimmu cu è…. ‘u mamau?!?!

Desidereremmo tanto però, che sia Peppone Scopelliti che il Commissario Straordinario che ha firmato le Delibere di cui sopra, ci facessero cortesemente capire se hanno capito ciò che hanno scritto nei documenti ufficiali.